MUSSI 2016, TANTE VALIDE E DIVERTIMENTO PER RICORDARE L’AMICO TEO

mussi-2016-gruppoSole, baseball, divertimento ed amicizia: no non è il solito banale luogo comune ma ieri il 13° Memorial Matteo Mussi è stato davvero così. Proprio come viveva lui il nostro sport, una festa per tutti, due risate con l’avversario, poi in campo si fa sul serio (e se il match si è deciso solo all’ultimo inning ne è la prova), gioco di squadra coi compagni ed alla fine tutti insieme intorno allo stesso tavolo, chi con una maglia chi con l’altra, chi era dentro al campo e chi sugli spalti. L’edizione 2016 del Memorial in ricordo di Matteo “Teo” Mussi è stato progettato in una formula più dinamica con un match di slowpitch da 13 inning, speaker, musica ed alcune divertenti situazioni di gioco come il Full Count Inning, il Switch Batter Inning e le Golden Balls. Nel primo caso per 1 inning tutti i lanciatori partivano con un conteggio sul battitore di 2 strike e 3 ball, nel secondo caso per 1 inning tutti i battitori destri sono andati a battere di mancino e viceversa, mentre le Golden Balls erano occasioni per i battitori di vincere una bottiglia di vino se al suonare della sirena riuscivano a battere valido la pallina. In campo giocatori di una volta, giocatori d’oggi e campioni del futuro con Thomas Agostini, Riccardo Delfrate, Lorenzo La Verde dei Ragazzi e Luca Pellacini degli Allievi ma una delle “perle” più belle è stata quella di Carlo Marsilli che a vent’anni dall’aver appeso il guantone al chiodo lo ha rispolverato apposta per partecipare al Mussi. Due le squadre in campo, formate da capitani Alessio Rinieri (maglia gialla) e Massimiliano Ferrari (maglia bianca) poco prima del playball scegliendo un giocatore a testa (altra peculiarità del Mussi). Il match ha viaggiato in equilibrio tutti gli inning, con le due squadre che hanno continuato a rincorrersi e suon di valide ed eliminazioni a volte anche spettacolari fino a giungere al 13° ed ultimo inning in parità 13-13. Coi lanciatori partenti ancora in pedana (Michele Fornasari per i gialli e Giovanni Gravante per i bianchi) la squadra di Ferrari va in attacco e piazza subito due valide mettendo cosi due corridori in base e Simone Leoni nel box, dopo aver incassato un ball, gira con decisione la parabola di Fornasari spedendola oltre la recinzione a centro sinistra. Sarà il colpo di grazia per i gialli che incassano altri 2 punti e quando vanno in attacco nella parte bassa del 13° non riescono a portare a casa nessun punto. Breve premiazione a fine gara per i vincitori delle Golden Balls con la consegna della bottiglia di vino ad Alessio Rinieri, Gaetano Diletto, Fabio Pelagatti, Francesco Mari, Luca Pellacini, Massimiliano Ferrari, Alessandro Fanfoni, Carlo Belliero, Federico Baisi, Matteo Lanfranchi, Matteo Nardi, Edoardo Graiani da parte di Claudio Mussi (papà di Matteo) e Thomas Corradi (organizzatore) e la consegna del premio MVP a Fabio Pelagatti, una coppa… coppa tutta da mangiare ovviamente!!! Foto di rito finale per tutti e poi brindisi in compagnia.

I II III IV V VI VII VIII IX X XI XII XIII TOT
BIANCHI 1 2 0 0 0  2 0 3 0 0 1 4 5 18
GIALLI 0 3 2 0 1 0 0 3 0 0 4 0 0 13

Note: HR Roberto Papini, Andrea Corsini, Fabio Pelagatti, Simone Leoni.

SQUADRA MAGLIA BIANCA: Massimiliano Ferrari (C), Fabio Pelagatti, Alessandro Zambelli, Matteo Mingardi, Matteo Nardi, Carlo Marsilli, Daniele Delfrate, Andrea Pacchiani, Francesco Mari, Thomas Agostini, Edoardo Graiani, Simone Leoni, Riccardo Delfrate, Irid Charaf, Sebastiano La Verde, Giovanni Gravante, Matteo Lanfranchi, Anna Merusi, Luca Pellacini.

SQUADRA MAGLIA GIALLA: Alessio Rinieri (C), Roberto Papini, Andrea Corsini, Alessandro Fanfoni, Carlo Belliero, Lorenzo La Verde, Rocco Daraio, Davide Cuoghi, Marco Barilla, Tito Mulazzi, Luca Anghinetti, Ikhlaq Khan, Federico Baisi, Simone Leoni, Emanuele De Martino, Gaetano Diletto, Mauro Agostini, Michele Fornasari.